Complessità ed analisi di resilienza nell’industria del software – parte quinta

160704 BL008E good-choiceL’articolo, quinto di una serie, propone un approccio recente alla verifica della validità del modello di business nel tempo.

La definizione del modello di business permette, fra l’altro, di individuare quali sono le variabili fondamentali che l’imprenditore deve tenere sotto controllo per capire la bontà delle scelte ma anche per verificare se da un lato il mercato risponde alla proposta di valore che l’impresa propone, ma dall’altro se la infrastruttura deputata alla creazione del valore è sufficientemente solida e stabile per garantire continuità all’impresa.

Nel post precedente abbiamo introdotto alcuni strumenti a supporto della metodologia proposta per individuare le variabili significative nel contesto di analisi, in questo descriveremo quali sono gli strumenti applicabili per fornire risultati apprezzabili nella analisi della complessità.

 

Gli studi sulla complessità dei sistemi applicati al “sistema impresa” sono  recenti ed affrontati da diversi autori ed in particolare dall’Ing. Jacek Marczyk, co-founder di Ontonix Srl, con cui abbiamo avviato una collaborazione professionale e questo post trae spunto dai suoi studi e dai libri da lui pubblicati.

 

Analisi di resilienza

Il modello statistico proposto da Ontonix consente di analizzare i dati estratti dal  Sistema Informativo Aziendale, il primo risultato consiste nel calcolo del valore della resilienza attraverso una definizione di rating basato su cinque categorie di complessità.160801 BL012E Complexity-robustness

Il rating della resilienza di un business non misura la sua performance. Diversamente dai convenzionali rating esso non esprime la capacità della azienda di onorare le proprie obbligazioni finanziarie o la possibilità di andare in default nel lungo termine.  Ciò che essa misura è la sua resilienza corrente. In altre parole, essa riflette la stabilità della struttura del proprio modello di business. In un economia dove la turbolenza è in rapida evoluzione, anche questo è conseguenza delle leggi della fisica, essa è una delle cose che mostrano una grande crescita potenziale a lungo termine basata su modelli matematici, avendo, oggi,  una struttura del business resiliente. Questo è ciò che il rating di resilienza misura: la robustezza della struttura del business di una azienda. Esso è qualcosa che i manager e gli investitori dovrebbero conoscere. Per il resto ci sono i contabili e gli analisti.160801 BL012E Strong_Dependency

Il risultato dell’analisi di resilienza è sintetizzato in uno schema definito “BUSINESS STRUCTURE MAPS”, essa è basata sull’analisi dei dati grezzi forniti in input; essa fornisce le relazioni tra le

variabili ed è di fondamentale importanza per la comprensione della struttura del  business. La BSM indica quali sono i parametri di business e le loro relazioni e quali, di queste, hanno particolare importanza.

In una Business structure Map sono presenti i seguenti componenti:

  • Nodi: questo sono i parametri di business (variabili), e sono esposti sulla diagonale e sono rappresentati in forma di cerchio o quadrato.
  • Legami: essi possono essere forti o deboli a sono rappresentati da connettori neri o grigi rispettivamente
  • Hubs (fulcro…, centri di interesse): sono rappresentati dai cerchi che corrispondono ai parametri di business che sono relazionati tra loro con elevato numero di altri parametri.

Le caratteristiche fondamentali del business che una BSM riflette sono le interdipendenze.  Essendo disponibile una semplice e raggruppata visione dove i parametri di business sono collegati ciascuno con gli altri essa è di immenso valore nel comprendere la complessità del business.

Operare in un business significa definire degli obiettivi ed identificare i vincoli così come i compromessi realizzabili.

Ogni nodo evidenzia i legami tra la variabile in esame e le altre.

 

Analisi di complessità

Oltre agli indici di robustezza del contesto analizzato, è utile analizzare l’incidenza di ciascuna variabile nel rendere più o meno complesso il sistema comprendere dal modello di interrelazione tra le variabili quali sono i fattori determinati della complessità e quali sono i fattori sui quali poter intervenire.

Modificare la struttura del business è costoso e richiede molto tempo senza pensare ai rischi ai quali siamo coinvolti. L’alternativa, a questo punto, è perseguire una elevata profittabilità senza cambiare la struttura del business o la strategia. Ma come può un business diventare più profittevole senza modificare la propria struttura? Un moderno approccio è di ridurre la complessità

Un risultato molto importante della valutazione della resilienza è la rappresentazione del profilo di complessità che fornisce  una scomposizione della complessità totale del business come descrivibile in base ai dati raccolti. La scomposizione della complessità del business è indipendente dallo stato di salute e viene rappresentata nel suddetto profilo.160801 BL012E Total_Complexity

Dal profilo scopriamo i parametri di business  (variabili)  principali contributori alla complessità del business. Cosa significa questo in pratica? Ciò che crea difficoltà a gestire il business  è non solo la fluttuazione dei valori dei parametri critici, è anche il fatto che sono frequentemente  strettamente correlati. Ogni business è una rete dinamica in cui le informazioni fluiscono cialis 20mg secondo specifici percorsi. Se questi percorsi, che sono riflessi nella Business Structure Map, sono sconosciuti avremo difficoltà per:

  • Stabilire corretti e realistici obiettivi di performance
  • Predisporre credibili previsioni

Quando stabiliamo gli obiettivi di performance l’interdipendenza (correlazione) tra i parametri di business (variabili) è ciò che dà origine ai vincoli.

 

Definizione dei progetti di riduzione della complessità

Il profilo di complessità produce una valutazione dei parametri di business ed indica quali sono quelli che contribuiscono maggiormente a far crescere la complessità del business. E’ su questi parametri che il management dovrebbe concentrare  gli sforzi in primis per ridurre la complessità. Cosa significa ciò? Se non siamo disposti ad modificare la struttura del business, ovvero il business model, l’alternativa è “stabilizzare” i parametri al top del profilo di complessità. In pratica questo significa ridurre la variabilità nel valore di questi parametri. Come raggiungere questo è oltre lo scopo dell’analisi della complessità. Il primo passo è effettuare la diagnosi del problema ed individuare la sua fonte. La cura potrà essere perseguita attraverso le tecniche di management conosciute e tradizionalmente utilizzate

 

Nei prossimi articoli esamineremo le modalità di applicare il modello nell’analisi della complessità.

 

 


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Ezio Vicario

Ezio Vicario

Ezio ha oltre 30 anni di esperienza lavorativa nell’ambito del management consulting con imprese italiane ed estere. Nella sua carriera ha attraversato vari ambiti nella consulenza e nei settori di mercato; partendo dall’ICT, proseguendo nel Change, Project  e Performance Management é giunto, negli ultimi anni, ad occuparsi di sviluppo strategico nell’ambito di progetti di Investment Banking e Mergers and Acquisitions

Contatto: ezio@iBDManagement.com

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