Complessità ed analisi di resilienza nell’industria del software – parte prima

160704 BL008E good-choiceL’articolo, il primo di una serie, propone un approccio recente alla verifica della validità del modello di business nel tempo.

La definizione del modello di business permette, fra l’altro, di individuare quali sono le variabili fondamentali che l’imprenditore deve tenere sotto controllo per capire la bontà delle scelte ma anche per verificare se da un lato il mercato risponde alla proposta di valore che l’impresa propone, ma dall’altro se la infrastruttura deputata alla creazione del valore è sufficientemente solida e stabile per garantire continuità all’impresa.

Gli studi sulla complessità dei sistemi applicati al “sistema impresa” sono  recenti ed affrontati da diversi autori, in particolare ciò che ha stimolato il nostro interesse  sono stati gli approfondimenti effettuati dall’Ing. Jacek Marczyk, co-founder di Ontonix Srl, che, negli anni, ha sviluppato un proprio algoritmo di analisi  ed una serie di applicazioni, in particolare, sull’analisi dei dati economici e gestionali delle imprese. Per questi motivi abbiamo avviato una collaborazione professionale per applicare questi concetti alle variabili strategiche dell’impresa e questo post trae spunto dai suoi studi e dai libri da lui pubblicati.

Fragilità del sistema impresa

La nostra economia dipende dal corretto funzionamento di sistemi, reti, processi e business molto interdipendenti e complessi. Tuttavia la complessità del loro sviluppo minaccia la loro efficienza e 160704 BL008E fragilitaprofittabilità. Le moderne tecnologie incrementano drammaticamente la loro fragilità, accentuando il problema, la maggior parte dei problemi che minacciano l’umanità sono il risultato dell’incontrollato sviluppo della complessità, infatti, l’eccessiva complessità è una formidabile fonte di fragilità. Nei sistemi complessi i malfunzionamenti possono essere rilevati se non dopo molto tempo, i sistemi complessi operano frequentemente vicini al punto di rottura e le variabili cruciali sono scoperte solo dopo l’accadimento di incidenti, più i sistemi sono grandi più è elevata la probabilità di incidenti inattesi.

Complessità

La complessità è una struttura di recente scoperta e fondamentale di tutti i sistemi. La sua importanza è paragonabile a quella dell’energia. Come con tutte le cose nella vita, una dose minima di complessità è necessaria per un buon funzionamento. Troppa può causare problemi gravi. Un buon esempio è il colesterolo, una malattia dei nostri tempi. Dà sintomi e quando non sono controllati può seriamente mettere in pericolo la propria vita. Per fortuna, non solo noi sappiamo dell’esistenza di colesterolo, sappiamo anche come misurare il suo livello e come controllarlo. Lo stesso si può dire della complessità di un’azienda. Tuttavia, la creazione di complessità in tutte le sfere della vita sociale è inevitabile. Questo non è così solo a causa dei nostri stili di vita, ma è il risultato delle leggi della fisica. Fino a poco tempo i fa i manager non erano a conoscenza del fatto che la complessità può essere misurata e controllata. Fortunatamente, oggi non solo siamo in grado di riconoscere l’esistenza del problema, siamo anche in grado di misurare effettivamente la complessità di praticamente qualsiasi sistema. Questo include, naturalmente, le aziende, che vanno dalle grandi imprese multinazionali alle piccole e medie imprese.

La complessità non può crescere all’infinito. Le leggi della fisica assicurano che ogni sistema è in grado di sostenere un proprio livello massimo specifico di complessità prima che esso diventi ingestibile e prima di perdere integrità. Questo limite è noto come complessità critica. In prossimità di questa soglia i sistemi diventano instabili. Vicino alla complessità critica una impresa perde elasticità, diventa fragile e vulnerabile. Pronosticare le performance diventa quindi inaffidabile ed il business è impreparato ad affrontare gli eventi estremi.160704 BL008E Problema-de-natura

L’elevata complessità porta a molte conseguenze negative che i manager conoscono fin troppo bene: bassa profittabilità, elevata inefficienza, limiti allo sviluppo potenziale, il business diventa insostenibile.

Poiché ci confrontiamo con la complessità praticamente ogni giorno, è diventato quasi una questione di buon senso optare, a parità di condizioni, per la soluzione meno complessa quando esiste la possibilità di scegliere. Molte delle nostre decisioni quotidiane si basano. Istintivamente, sull’approccio con la minima complessità. Questo è il motivo per cui i manager preferiscono un modello di business snello ad uno molto complesso. Prendere decisioni in una situazione molto complessa richiede più conoscenze e risorse ed è generalmente più difficile.

Sotto un pratico punto di vista la complessità implica:

  • Sorprese sono più probabili
  • Elevata interdipendenza, numerosi vincoli
  • Elevata incertezza
  • Convergenze multiple, sollecitazioni, punti di rottura multipli

La complessità è il nuovo e fondamentale KPI della economia e del business dei nostri giorni.

 

Nei prossimi articoli esamineremo come approcciare l’analisi della complessità, introducendo il concetto di resilienza e proponendo un metodo per individuare e dimensionare la robustezza e le variabili che condizionano la fragilità dell’azienda.

 


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che aiutano le imprese dell’ICT ad “organizzarsi”

e svilupparsi sia localmente sia nel mondo globale.

Ezio Vicario

Ezio Vicario

Ezio ha oltre 30 anni di esperienza lavorativa nell’ambito del management consulting con imprese italiane ed estere. Nella sua carriera ha attraversato vari ambiti nella consulenza e nei settori di mercato; partendo dall’ICT, proseguendo nel Change, Project  e Performance Management é giunto, negli ultimi anni, ad occuparsi di sviluppo strategico nell’ambito di progetti di Investment Banking e Mergers and Acquisitions

Contatto: ezio@iBDManagement.com

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